Ti è mai capitato di mostrare al parrucchiere una foto e dire “voglio questo taglio”?
Lui magari annuisce, inizia a tagliare, e quando hai finito il risultato è tecnicamente identico alla foto.
Stesso taglio, stessa lunghezza, stessa forma.
Solo che su di te non funziona. Non sai spiegare perché, ma non ti piaci. Quel taglio che sulla modella nella foto era stupendo, su di te sembra… sbagliato.
Il problema è che quel taglio NON era pensato per il tuo viso.
Era progettato per il viso di quella modella.
Questa è la differenza principale tra replicare un taglio (fatto su altri) e crearne uno su misura per te.
Prima di operare un taglio, noi analizziamo attentamente il tuo viso, studiandolo in profondità.
Perché il taglio più bello del mondo, se non è pensato per valorizzare te, non ti darà mai il risultato sperato.
Cosa significa valorizzare il viso
Partiamo dalla forma. Ci sono cinque forme principali: ovale, tondo, quadrato, a cuore, allungato.
Ogni forma ha caratteristiche diverse e ha bisogno di soluzioni diverse.
Se hai il viso ovale, hai vinto alla lotteria della genetica. È la forma più equilibrata, quella che praticamente ogni taglio può funzionare. Ma anche qui bisogna fare attenzione: se il taglio è troppo lungo e piatto, può allungare troppo il viso. Se è troppo voluminoso sui lati, può allargarlo. Anche la perfezione ha i suoi equilibri.
Se hai il viso tondo, l’obiettivo del taglio è creare l’illusione di lunghezza. Serve volume in alto per allungare otticamente, e lunghezze che non si fermano esattamente all’altezza della parte più larga del viso. Perché se lo fai, enfatizzi proprio quello che vuoi minimizzare. Un taglio che funziona su un viso ovale può essere un disastro su un viso tondo.
Se hai il viso quadrato, con la mandibola pronunciata e angoli definiti, il taglio deve ammorbidire. Non serve un taglio geometrico e netto che sottolinea ancora di più gli angoli. Servono lunghezze morbide, magari scalate intorno al viso, che creano movimento e addolciscono i tratti.
Se hai il viso a cuore, con la fronte ampia e il mento piccolo, il taglio deve bilanciare. Troppo volume in alto e sembri ancora più larga sulla fronte. Troppo corto sul mento e sottolinei la sproporzione. Serve un taglio che distribuisce il volume nella parte media-bassa, creando equilibrio.
E se hai il viso allungato, l’ultima cosa che ti serve è un taglio che ti allunga ancora di più. Servono volumi laterali, non verticali. Serve larghezza, non altezza. Serve magari una frangia che spezza la lunghezza e accorcia otticamente.
Già solo capendo la forma del viso, il novanta per cento dei tagli “standard” va scartato. Perché non sono pensati per te. Sono pensati per una forma generica che non esiste.
Ma non ci fermiamo alla forma. Perché due donne con lo stesso viso ovale possono avere bisogno di tagli completamente diversi.
Analizziamo i lineamenti. La posizione degli zigomi, per esempio. Se sono alti e pronunciati, il taglio deve lavorare per bilanciarli, magari dando volume sotto per non far sembrare il viso troppo stretto nella parte bassa. Se sono bassi o poco definiti, il taglio può lavorare per creare l’illusione di zigomi più marcati, giocando con le lunghezze intorno a quella zona.
Analizziamo la mandibola. È morbida o definita? Larga o stretta? Perché un taglio che finisce esattamente sulla mandibola può enfatizzarla se è larga, o perdersi nel nulla se è troppo stretta. E la differenza tra un taglio che ti valorizza e uno che non lo fa spesso sta in due centimetri sopra o sotto quella linea.
Analizziamo la fronte. È alta? Bassa? Ampia? Stretta? Una frangia può essere la soluzione perfetta per una fronte alta, o un disastro che ti schiaccia se la fronte è già bassa. E non tutte le frange sono uguali. C’è la frangia piena, quella sfilata, quella laterale, quella a tendina. Ognuna ha un effetto diverso.
Analizziamo il mento. Pronunciato? Morbido? Appuntito? Arrotondato? Il taglio deve lavorare anche su questo. Un mento appuntito può essere addolcito con lunghezze che creano morbidezza. Un mento sfuggente può essere bilanciato con volume nella parte bassa del taglio.
E poi c’è un dettaglio che quasi nessuno considera: le orecchie. Sì, le orecchie. Sono attaccate alte o basse? Sono grandi o piccole? Sporgono o sono attaccate? Perché se hai orecchie che sporgono e fai un taglio cortissimo sopra le orecchie, le metti in evidenza. E magari tu non vuoi metterle in evidenza.
Questo metodo che utilizziamo si chiama Beauty Coaching® e dura 30′ minuti.
Noi lo facciamo da 40 anni. Abbiamo visto ogni tipo di viso, ogni combinazione di lineamenti. E abbiamo imparato che non esistono regole assolute. Esistono principi, e poi esiste l’adattamento al singolo caso.
Per questo non troverai da noi un “menu” di tagli standardizzati. Non abbiamo il “Taglio A” o il “Taglio B”. Abbiamo il taglio pensato per te. Che magari assomiglia a quello fatto a un’altra cliente, ma non è mai identico. Perché voi non siete identiche.
E questa è la bellezza del lavoro su misura. Non è più veloce. Non è più semplice. Ma è infinitamente più efficace.
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