Ecco cinque acconciature anti-caldo che ti salvano dal caldo estivo e preservano la salute dei tuoi capelli.

5 acconciature anti-caldo per Ferragosto (adatte anche ai capelli fragili e sottili)

Ecco cinque acconciature anti-caldo che ti salvano dal caldo estivo e preservano la salute dei tuoi capelli.

In breve: con il caldo di Ferragosto i capelli finiscono legati quasi sempre, e chi li ha fini o fragili se ne accorge a settembre, con punte spezzate e ciocche corte intorno al viso. Il problema però è come li raccogli: quello che rovina i capelli è la tensione, non il fatto in sé di raccoglierli. Ecco cinque acconciature fresche, morbide e adatte anche ai capelli sottili, con l’accorgimento giusto per ciascuna.

In questa guida

Perché d’estate i capelli raccolti rischiano di spezzarsi

Il meccanismo si chiama trazione ed è semplice: quando leghi i capelli stretti, l’elastico esercita una tensione costante sul fusto e sulla radice per tutte le ore in cui resta lì. Se la cosa si ripete ogni giorno, sempre nello stesso punto, il capello finisce per spezzarsi proprio dove stringe.

D’estate il problema si aggrava per due ragioni. La prima è che i capelli si legano molto più spesso, per il caldo e per il mare. La seconda è che dopo settimane di sole, salsedine e cloro la fibra è già disidratata e ha perso elasticità, quindi si spezza con molta meno fatica di quanto farebbe a giugno. Chi ha i capelli fini, o li ha schiariti, parte già svantaggiata: un capello trattato ha meno elasticità di uno naturale.

La buona notizia è che tutte le acconciature che seguono si possono fare senza danni, a patto di tenerle morbide. Se vuoi capire cosa hanno subito i tuoi capelli in questi mesi, ne parliamo nell’articolo sui danni che l’estate fa ai capelli.

1. Chignon basso morbido

È il raccolto più sicuro dell’elenco e anche il più elegante per una cena di Ferragosto. Si porta sulla nuca, non tirato, lasciando libere alcune ciocche davanti che addolciscono il viso.

Il vantaggio tecnico è che, stando basso, il peso non scarica sulle radici come farebbe un raccolto in cima alla testa, quindi la trazione è minima. Fissalo con le forcine invece di avvolgere l’elastico quattro volte, e non tirare all’indietro mentre lo costruisci: lo chignon deve appoggiarsi, non tenere in tensione.

Su capelli fini rende molto di più se prima li prepari con un prodotto texturizzante leggero: su una chioma troppo liscia e sfuggente lo chignon tende a scivolare, e finisci per stringere di più proprio per tenerlo su.

2. Coda alta morbida

È la più fresca in assoluto, perché libera completamente collo e nuca, ed è anche la più veloce da fare. Il segreto sta tutto nel non tirarla: si porta alta ma morbida, con un po’ di volume sulla parte superiore e qualche ciocca lasciata libera intorno al viso.

Va detta una cosa con franchezza, perché è utile saperla: la coda alta è quella che sollecita di più le radici, semplicemente perché il peso dei capelli tira verso il basso da un punto più alto. Non è un motivo per rinunciarci, è un motivo per farla bene: elastico morbido, mai stretta, e soprattutto non tenerla tutto il giorno. Se la porti per la giornata al mare, la sera sciogli.

Sull’accessorio non ci sono dubbi: scrunchie in seta o raso, oppure un elastico a spirale. Da evitare del tutto quelli con la giuntura in metallo, che impigliano il capello e lo spezzano quando sciogli.

3. Treccia laterale morbida

Portata di lato, larga e non serrata, è l’acconciatura più adatta ai capelli sottili di tutto l’elenco. Il motivo è un piccolo trucco ottico: una volta finita, allargandola delicatamente con le dita, le ciocche si aprono e la treccia sembra molto più corposa di quanto sia in realtà.

Ha anche un vantaggio pratico che poche considerano: intrecciando i capelli si riduce l’attrito tra le ciocche e con il vento, quindi è una delle acconciature che protegge di più le punte durante una giornata all’aperto.

L’errore da evitare è intrecciarla stretta: una treccia serrata crea decine di piccoli punti di tensione lungo tutta la sua lunghezza. Falla lasca fin dall’inizio e non tirare l’ultimo tratto verso il basso.

4. Semi-raccolto intrecciato

È il compromesso perfetto per chi vuole liberare il viso senza rinunciare a portare i capelli sciolti. Si prendono le ciocche laterali, si portano indietro intrecciandole o attorcigliandole, e si fissano lasciando libero il resto della chioma.

È anche il più delicato dei cinque, perché nessun elastico stringe la massa dei capelli e la tensione è distribuita solo su due ciocche sottili. Per questo è la scelta migliore se i tuoi capelli sono davvero fragili.

Se lo fissi con una pinza o un mollettone, sceglilo senza dentini appuntiti o spigoli irregolari, che impigliano e spezzano, e non stringerlo troppo.

5. Chignon alto spettinato

Morbido, volutamente imperfetto, con qualche ciocca lasciata cadere: è l’acconciatura più veloce quando hai fretta ed è anche la più generosa visivamente, perché il volume in alto fa sembrare più folta anche una chioma che non lo è.

Proprio perché è alto, però, vale la stessa avvertenza della coda: tienilo lasco, senza tirare i capelli all’indietro mentre lo costruisci, e alternalo agli altri raccolti invece di farlo tutti i giorni nello stesso punto. La versione spettinata gioca a tuo favore, perché l’effetto voluto è morbido e disordinato, quindi non serve tirare nulla per farlo venire bene.

Le regole che valgono per tutte

Al di là dell’acconciatura che scegli, ci sono tre accorgimenti che contano più dello stile.

Mai legare i capelli bagnati. È l’errore più comune di agosto: esci dall’acqua e fai subito la coda. Il capello bagnato è molto più elastico e fragile, si allunga sotto tensione e si spezza con facilità. Tampona, aspetta che sia almeno mezzo asciutto, e poi lega.

Cambia sempre il punto. Che sia coda, chignon o forcine, spostare di qualche centimetro il punto di tensione da un giorno all’altro evita che il danno si concentri sempre sulla stessa ciocca. È il motivo per cui questi cinque raccolti conviene alternarli.

Se fa male, è troppo stretta. Il mal di testa dopo un’ora di coda non è normale, è il segnale che stai tirando troppo sulle radici.

E dopo Ferragosto?

Raccogliere bene i capelli limita i danni, ma non ripara quelli già fatti. Quando la fibra ha perso elasticità e le punte cominciano a sfilacciarsi, l’unico intervento che funziona è togliere la parte compromessa e ricostruire quello che resta, ed è esattamente il lavoro che facciamo al rientro.

Il primo passo è capire in che stato sono davvero i tuoi capelli, e questo si vede solo toccandoli. La nostra Beauty Coaching è gratuita: guardiamo fibra, punte e colore e ti diciamo con franchezza cosa serve e cosa no. E ogni servizio è coperto dalla Garanzia Soddisfatte o Rifatte: se il risultato non ti convince, interveniamo di nuovo senza costi aggiuntivi.

Domande frequenti

Legare i capelli fa male?

Non di per sé. Fa male la trazione, cioè i raccolti troppo stretti, sempre nello stesso punto, e gli accessori che impigliano. Un raccolto morbido con uno scrunchie in seta non crea problemi.

Qual è l’acconciatura più delicata per i capelli fragili?

Il semi-raccolto intrecciato, perché nessun elastico stringe la massa dei capelli e la tensione resta su due ciocche sottili. Subito dopo, lo chignon basso e morbido fissato con le forcine.

Quale acconciatura dà più volume ai capelli sottili?

La treccia laterale allargata con le dita, perché aprendo le ciocche sembra molto più corposa, e lo chignon alto spettinato, che crea volume nella parte alta della testa.

Quali elastici non spezzano i capelli?

Gli scrunchie in seta o raso, che riducono l’attrito grazie al rivestimento in tessuto, e gli elastici a spirale, che distribuiscono la pressione senza creare punti di trazione. Da evitare quelli con parti in metallo.

Posso legare i capelli appena esco dal mare?

Meglio di no. Il capello bagnato è più fragile e si spezza sotto tensione con molta più facilità. Sciacqualo con acqua dolce, tamponalo e lega quando è almeno mezzo asciutto.

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