A fine estate molte donne si ritrovano con le schiariture virate al giallo. Ecco perché succede, come evitarlo e cosa fare se è già accaduto.
Capita ogni anno, intorno a metà luglio. Una donna si guarda allo specchio dopo qualche giorno di mare, di sole, di piscina, e si accorge che le sue schiariture, quelle bellissime schiariture luminose che aveva fatto a maggio, hanno iniziato a virare. Sono più calde di prima, hanno preso una sfumatura giallastra, e in certi punti hanno proprio quel tono arancio-ramato che lei non aveva nemmeno chiesto.
Poco dopo arriva la frustrazione. “Ma com’è possibile? Le avevo fatte fare apposta luminose, le ho pagate, e adesso sembrano un altro colore.” Poi il messaggio al parrucchiere, oppure la prenotazione di emergenza per “sistemarle” prima di una cena o di una vacanza importante.
Il viraggio al giallo delle schiariture in estate è uno dei fenomeni più frequenti e più frustranti tra le clienti dei saloni. È anche uno dei meno spiegati. Pochi parrucchieri si prendono la briga di raccontare alle clienti perché succede e cosa si può fare per evitarlo, lasciandole nella convinzione che sia una specie di destino inevitabile.
Non lo è. E in questo articolo proviamo a spiegare con onestà cosa succede ai capelli schiariti quando incontrano il sole, perché alcuni virano e altri no, e cosa si può fare concretamente per arrivare a settembre con le schiariture ancora luminose.
Perché le schiariture diventano gialle in estate
Per capire il fenomeno bisogna partire da un concetto tecnico semplice. Quando un parrucchiere schiarisce i capelli, non sta “aggiungendo” un colore chiaro. Sta togliendo pigmento da quello scuro che c’è naturalmente. È un processo di sottrazione, non di addizione.
Il capello naturale contiene due tipi di pigmento: uno freddo (eumelanina) che dà la base del colore scuro, e uno caldo (feomelanina) che dà i sottotoni rossastri, aranciati, gialli. Quando si schiarisce, il pigmento freddo viene rimosso più rapidamente del pigmento caldo. Risultato: man mano che il capello si schiarisce, emergono per ultimi proprio i toni caldi, quelli che il parrucchiere bravo neutralizza con un colore di correzione (la cosiddetta “tonalizzazione”) subito dopo la schiaritura.
Ed è qui che entra in gioco il sole. I raggi UV agiscono sui capelli con un meccanismo simile a quello della schiaritura: rompono i pigmenti, ma in modo selettivo. Scaricano per primi i pigmenti della tonalizzazione (quelli freddi, applicati in salone) e lasciano emergere progressivamente i toni caldi residui di fondo. Più passa il tempo sotto il sole, più la tonalizzazione si esaurisce, più i toni caldi tornano in superficie. Quel giallo che vedi a luglio non è “comparso”, era sempre stato lì, sotto il colore freddo che l’aveva nascosto.
A questo si aggiungono altri fattori che accelerano il fenomeno: il sale del mare, il cloro della piscina, gli shampoo aggressivi, l’acqua dura che si usa in vacanza, le lavate troppo frequenti. Tutti elementi che strappano via la tonalizzazione più velocemente e fanno emergere il giallo prima del previsto.
Perché alcune schiariture virano di più e altre meno
Non tutte le schiariture si comportano allo stesso modo. Una cliente con una collega della stessa età, stesso colore di base, stesso tipo di vacanza, può tornare con i capelli ancora luminosi mentre l’altra ha il giallo evidente. La differenza non è casuale, dipende da quattro fattori molto precisi.
Il livello di schiaritura iniziale. Più una schiaritura è spinta verso il chiaro, più tonalizzazione è stata necessaria per neutralizzare il giallo emergente. Quando la tonalizzazione si scarica, il giallo che riemerge è proporzionale. Una schiaritura “leggera” che resta su toni biondi caldi naturali vira poco, perché non ha mai dovuto coprire un giallo profondo. Una schiaritura molto chiara che è stata portata vicino al biondo platino vira molto di più, perché il giallo sottostante è molto intenso e la tonalizzazione che lo nascondeva era molto fragile.
La qualità della tonalizzazione fatta in salone. Una tonalizzazione superficiale, fatta velocemente con prodotti standard, si scarica molto più rapidamente di una tonalizzazione professionale costruita con cura. È uno dei motivi per cui le schiariture fatte da saloni esperti durano molto di più di quelle fatte da chi va veloce.
Lo stato della fibra del capello. Un capello sano e ben idratato trattiene meglio i pigmenti della tonalizzazione, perché la cuticola è chiusa e protegge il colore. Un capello poroso, stressato dalle decolorazioni precedenti, lascia uscire il colore come da un colino. Più il capello è danneggiato, più la tonalizzazione svanisce in fretta, più il giallo emerge prima.
La tecnica di schiaritura usata. Le schiariture aggressive, fatte con prodotti molto potenti e tempi lunghi, lasciano la fibra del capello più vulnerabile e più porosa. Anche se subito dopo il risultato sembra perfetto, nei mesi successivi il colore si scarica molto più rapidamente. Le tecniche più delicate, dipinte a mano libera e fatte con prodotti meno aggressivi, mantengono il colore molto più a lungo.
Come evitare che le schiariture virino al giallo in estate
Adesso veniamo alla parte pratica. Ci sono alcuni accorgimenti concreti che, presi insieme, fanno la differenza tra arrivare a settembre con il giallo o con le schiariture ancora luminose.
Partire da una tecnica di schiaritura delicata. La prima cosa è la tecnica scelta a maggio o giugno, prima dell’estate. Una schiaritura fatta con tecniche aggressive, anche se nel breve sembra perfetta, è destinata a virare in fretta. Una schiaritura fatta con tecnica dipinta a mano libera, su un capello protetto da trattamenti preventivi, ha tutta un’altra durata.
Da noi questo si traduce nelle Schiariture Shamballà® 3.0, la nostra tecnica proprietaria progressiva: invece di aggredire il capello tutto in una volta, costruiamo la luce nel tempo, con applicazioni delicate ripetute. Il vantaggio è che il capello non viene mai stressato a fondo, la cuticola resta chiusa, e la tonalizzazione tiene molto più a lungo.
Proteggere i capelli dal sole tutti i giorni, non solo al mare. Il sole danneggia i capelli anche in città, non solo in vacanza. Un olio con filtri UV applicato la mattina, prima di uscire, protegge la tonalizzazione e rallenta lo scarico dei pigmenti freddi. Va usato esattamente come la crema solare sul viso: tutti i giorni, da maggio a settembre.
Lavare i capelli con shampoo specifici per capelli schiariti. Gli shampoo aggressivi strappano via la tonalizzazione a ogni lavaggio. Gli shampoo formulati per capelli colorati e schiariti, invece, lavorano in modo più delicato e mantengono il colore stabile più a lungo. Vale la pena investire qualche euro in più in un buon prodotto, perché il risparmio è enorme se confrontato con una correzione di emergenza dal parrucchiere.
Usare uno shampoo viola una volta a settimana. È il segreto più semplice e più sottovalutato. Lo shampoo violetto contiene pigmenti freddi che neutralizzano i toni caldi emergenti. Usarlo una volta a settimana, applicato sui capelli bagnati e lasciato in posa qualche minuto, mantiene la tonalizzazione attiva anche quando quella originale si sta scaricando. Non va usato tutti i giorni, perché in eccesso vira al grigio-viola sgradevole, ma in dosaggio settimanale è uno strumento potente.
Risciacquare i capelli dopo mare e piscina. Sale e cloro restano sulla fibra per ore dopo l’uscita dall’acqua, e in quel tempo continuano a strappare via la tonalizzazione. Risciacquare i capelli con acqua dolce subito dopo il bagno è un gesto di trenta secondi che fa una differenza enorme nel mese successivo.
Prenotare un trattamento di mantenimento a metà estate. Se la vacanza dura due o tre settimane, oppure se l’esposizione al sole è intensa, può valere la pena prevedere un trattamento di mantenimento a metà estate. Non significa rifare le schiariture, significa fare una tonalizzazione di rinforzo che restituisca il tono freddo che il sole sta progressivamente scaricando. Trenta-quaranta minuti in salone che valgono settimane di capelli luminosi.
Cosa fare se le schiariture sono già diventate gialle
A questo punto qualcuna starà leggendo l’articolo a metà luglio o ad agosto, e starà pensando “tutti questi consigli sono utili per il prossimo anno, ma adesso le mie schiariture sono già gialle, cosa faccio?”.
La risposta dipende dal livello del viraggio. Se il giallo è leggero, una tonalizzazione professionale in salone è sufficiente. Si tratta di un servizio rapido, non aggressivo per il capello, che riporta le schiariture al loro tono freddo originale. Costa molto meno di una nuova schiaritura e dura diverse settimane.
Se invece il viraggio è importante, e magari si è accompagnato a un deterioramento della fibra (capelli che si spezzano, doppie punte evidenti, sensazione di paglia), è il caso di un intervento più completo: un trattamento ricostruttivo della fibra abbinato a una tonalizzazione studiata. In questo caso conviene aspettare ottobre o novembre, quando la stagione del sole è finita, per fare un lavoro completo che duri.
Quello che noi sconsigliamo sempre, in agosto, è di rifare immediatamente la schiaritura per “coprire” il giallo. È una scelta che peggiora le cose: la fibra è già stressata, una nuova schiaritura la indebolisce ulteriormente, e a quel punto qualunque colore si scaricherà ancora più velocemente. Meglio una tonalizzazione di correzione e aspettare l’autunno per il lavoro completo.
Il metodo Pecoraro per le schiariture che durano
Da Pecoraro, prima di qualunque servizio di schiaritura, c’è una Beauty Coaching gratuita. Studiamo lo stato attuale del capello, valutiamo la porosità della fibra, capiamo lo stile di vita della cliente (quanto sole prenderà, se andrà al mare, se userà la piscina), e proponiamo una tecnica e un piano di mantenimento costruiti su misura.
Le nostre Schiariture Shamballà® 3.0 sono nate proprio per risolvere il problema del viraggio e della manutenzione complicata. La tecnica progressiva, dipinta a mano libera ciocca per ciocca, costruisce luce naturale senza stressare la fibra. Il risultato è un colore che dura nel tempo, che vira molto meno in estate, e che cresce in modo armonioso senza creare l’effetto ricrescita visibile.
E come sempre, se il risultato non ti piace, lo correggiamo. Senza discussioni. Senza costi aggiuntivi. Perché se non funziona, significa che abbiamo sbagliato qualcosa noi, e tu non devi pagare per i nostri errori. È la nostra Garanzia Soddisfatte o Rifatte.
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