Capelli secchi, crespi, opachi o che si spezzano dopo l'estate? Prima di comprare l'ennesima maschera, scopri che danno hai e come trattarlo.

Capelli rovinati dall’estate: perché la maschera a volte non basta

Dopo l’estate la maschera non sempre basta: se il danno è arrivato alla fibra può servire una vera ricostruzione.

In breve: dopo settimane di sole, mare, cloro e caldo, a fine estate i capelli possono diventare più opachi, ruvidi, crespi e difficili da gestire. La prima cosa che viene da fare è comprare una maschera. A volte è sufficiente. Altre volte il capello ha subito un danno più profondo e ha bisogno di un intervento diverso. In questa guida ti spieghiamo quando può servire una vera ricostruzione e come lavoriamo con Smoothfiller di Wella Professionals.

In questa guida

Cosa succede ai capelli dopo l’estate

A giugno i tuoi capelli avevano un aspetto. A fine agosto può sembrarti di averne un altro.

Dopo settimane di sole, caldo, mare, piscina, lavaggi più frequenti e capelli spesso raccolti, le lunghezze possono apparire più opache e ruvide, il colore meno brillante, le punte più secche e il crespo molto più difficile da controllare.

È proprio in questo momento che molte donne decidono di correre ai ripari comprando una maschera, un olio o uno dei tanti prodotti che promettono di “riparare” i capelli.

E può essere una scelta giusta. Dipende però da cosa è successo realmente alla fibra.

Perché la maschera non sempre è sufficiente

Se dopo l’estate il capello è soprattutto secco e disidratato, una buona routine di idratazione e nutrimento può già fare molto.

Il problema arriva quando, oltre alla secchezza, la fibra è diventata irregolare, porosa, crespa e molto più difficile da gestire.

In questi casi la maschera può migliorare morbidezza e aspetto del capello, ma il risultato può non essere sufficiente.

Ed è qui che ha senso capire cosa voglia dire davvero una parola che nel mondo dei capelli viene utilizzata moltissimo: ricostruzione.

Quando una ricostruzione è necessaria

Un capello sottoposto per molto tempo a sole, calore e trattamenti può presentare irregolarità e microdanneggiamenti lungo la fibra.

Quando succede, il capello può diventare più poroso e più sensibile all’umidità. Si gonfia più facilmente, perde la forma della piega e il crespo diventa molto più evidente.

È un problema diverso dalla semplice sensazione di secchezza.

Per rendere l’idea, pensa a una parete. Se è soltanto scolorita, può bastare ridipingerla. Se sotto ci sono crepe e irregolarità, prima bisogna intervenire su quelle.

Con alcuni capelli succede qualcosa di simile: quando la fibra presenta microdanneggiamenti, può avere senso lavorare sulla sua struttura con un trattamento professionale specifico.

Come agisce Smoothfiller sui capelli danneggiati

Quando durante la valutazione troviamo una fibra irregolare, crespa, difficile da gestire e particolarmente sensibile all’umidità, uno dei trattamenti che possiamo utilizzare è Smoothfiller di Wella Professionals.

È un trattamento professionale demi-permanente. La tecnologia utilizzata da Wella, chiamata Smart Delivery System, porta l’attivo attraverso la cuticola fino alla corteccia del capello.

Con l’attivazione termica vengono creati nuovi legami all’interno della fibra e vengono riempiti spazi e microdanneggiamenti.

Tradotto nella vita di tutti i giorni, significa avere capelli:

  • più disciplinati;
  • più resistenti;
  • meno crespi;
  • più resistenti agli effetti dell’umidità;
  • più facili da gestire e mettere in piega.

Smoothfiller mantiene la texture naturale del capello. Quindi, se hai i capelli ricci, rimangono ricci: il trattamento non è una stiratura.

Secondo Wella, il risultato può durare fino a tre mesi.

La formula è vegana, senza siliconi, oli minerali e profumo ed è dermatologicamente testata. Dopo il servizio non ci sono particolari restrizioni sul lavaggio dei capelli.

Quando Smoothfiller non è la soluzione giusta

Questa è probabilmente la cosa più importante da chiarire.

Avere i capelli rovinati dopo l’estate non significa automaticamente aver bisogno di Smoothfiller.

Se il capello è soprattutto secco e disidratato, può essere sufficiente lavorare su idratazione e nutrimento.

Se invece le punte sono già aperte e spezzate, nessun trattamento può saldarle definitivamente: quella parte va tagliata.

E poi ci sono i capelli che presentano contemporaneamente più problemi: lunghezze porose, punte da accorciare e una forte disidratazione.

Per questo decidere il trattamento guardando soltanto i capelli allo specchio, o acquistando un prodotto perché sulla confezione c’è scritto “riparazione”, può significare spendere soldi senza affrontare il problema giusto.

Prima di qualunque trattamento, analizziamo il capello

Da Pecoraro Parrucchieri preferiamo partire da qui.

Con la Beauty Coaching gratuita guardiamo da vicino capelli, lunghezze, punte e colore e cerchiamo di capire cosa abbia lasciato davvero l’estate.

Solo dopo ti consigliamo cosa fare.

Se basta un percorso idratante, te lo diciamo.

Se troviamo una fibra per la quale ha senso una ricostruzione con Smoothfiller, ti spieghiamo perché.

Se le punte sono compromesse e vanno tagliate, non proviamo a convincerti che un prodotto possa rimetterle insieme.

Il nostro obiettivo è farti fare quello che serve ai tuoi capelli, evitando trattamenti inutili.

E tutti i nostri servizi sono coperti dalla Garanzia Soddisfatte o Rifatte: se il risultato concordato non ti soddisfa, interveniamo nuovamente senza costi aggiuntivi secondo le condizioni previste dalla garanzia.

Le domande più frequenti

Dopo l’estate mi basta una maschera?

Può bastare se il capello ha soprattutto bisogno di idratazione e nutrimento. Quando invece la fibra è diventata molto irregolare, porosa e difficile da gestire, può avere senso valutare un trattamento professionale di ricostruzione.

Come faccio a capire se i miei capelli hanno bisogno di una ricostruzione?

Da soli non è sempre semplice distinguerlo. Secchezza, porosità e crespo possono presentarsi insieme e avere cause differenti. Per questo è utile osservare e toccare la fibra prima di scegliere il trattamento.

Cos’è Smoothfiller?

Smoothfiller è un trattamento professionale demi-permanente di Wella Professionals. Attraverso lo Smart Delivery System e l’attivazione termica, agisce all’interno della fibra creando nuovi legami e riempiendo spazi e microdanneggiamenti. Aiuta a disciplinare il capello, controllare il crespo e aumentarne la resistenza all’umidità.

Smoothfiller liscia i capelli ricci?

No. Mantiene la texture naturale del capello. I ricci rimangono ricci, ma risultano più disciplinati e più facili da gestire.

Quanto dura Smoothfiller?

Secondo Wella, il risultato può durare fino a tre mesi. I risultati sono inoltre cumulativi con la ripetizione del trattamento.

Posso lavare subito i capelli dopo Smoothfiller?

Sì. Wella non prevede particolari restrizioni sul lavaggio dopo il trattamento.

La ricostruzione può riparare le doppie punte?

No. Una punta già aperta deve essere tagliata. Sul resto della fibra può invece essere valutato un trattamento rinforzante e ristrutturante, se necessario.

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I tuoi capelli dopo l’estate non sono più quelli di giugno?

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