In questo articolo ti spiego come scegliere davvero il parrucchiere giusto per te e come riconoscere quello bravo, con segnali concreti che puoi notare già alla prossima visita in salone.
C’è una scena che si ripete tutti i giorni, in centinaia di saloni in Italia: una donna si siede sulla poltrona, si guarda allo specchio, e il parrucchiere alle sue spalle le rivolge la classica domanda: “allora, cosa facciamo oggi?”.
Lei risponde, magari mostrando una foto o chiedendo un consiglio. Il parrucchiere a quel punto inizia a lavorare, limitandosi ad assecondare le richieste e a fornire qualche consiglio generico.
Per quanto molte donne ritengano che questo sia il modo normale di procedere in un buon salone, purtroppo devo dissentire e dire come stanno le cose.
C’è infatti una grande differenza tra un parrucchiere qualunque e uno bravo, tra un parrucchiere generico e il parrucchiere giusto, tra uno che si limita ad eseguire e uno che invece si adopera per fare davvero gli interessi delle clienti.
In questo articolo proverò a spiegare cosa distingue davvero le due figure e quali sono i segnali concreti a cui prestare attenzione la prossima volta che si entra in un salone.
Cosa fa davvero un parrucchiere bravo
Per capire come riconoscere un parrucchiere bravo, conviene partire da una distinzione che oggi si sta affermando nel settore: quella tra parrucchiere esecutore e parrucchiere consulente. Non è una contrapposizione inventata, è il modo in cui le riviste di settore, i grandi formatori internazionali e una nuova generazione di hair stylist italiani stanno raccontando l’evoluzione del mestiere negli ultimi anni.
Il parrucchiere esecutore lavora a partire dalla richiesta della cliente. Lei arriva, dice “vorrei accorciare di cinque centimetri e fare una scalatura”, e lui esegue. Il risultato dipende interamente da quello che lei stessa ha chiesto, e nella maggior parte dei casi la responsabilità della scelta resta sulle sue spalle. Se il taglio le sta bene è merito del caso, se non le sta bene il professionista può sempre dire che la cliente l’ha voluto così.
Il parrucchiere consulente, invece, lavora a partire dalla cliente stessa. Prima di toccare i capelli osserva il viso, ne studia la forma, valuta come la luce naturale colpisce gli zigomi, com’è impostata la fronte, come si presenta la mandibola. Fa domande sullo stile di vita, sul tempo che la cliente può dedicare ai capelli a casa, sulle occasioni in cui le piace sentirsi al meglio. Solo dopo aver costruito un quadro completo propone una direzione, e la motiva. La cliente decide comunque lei, ma decide in modo informato, sapendo cosa sta scegliendo e perché.
La differenza si vede sul risultato
Quando una donna esce dal salone di un parrucchiere esecutore, il taglio dipende in gran parte da quanto era precisa la sua richiesta in partenza. Se aveva idee chiare e una buona intuizione su cosa le starebbe bene, il risultato può essere buono. Se invece era in un momento di indecisione, oppure ha portato una foto di una donna molto diversa da lei, il risultato spesso non corrisponde alle aspettative. E in quel caso la cliente torna a casa con la sensazione, difficile da definire, di un taglio “che non è proprio lei”.
Quando invece una donna esce dal salone di un parrucchiere consulente, il risultato è il prodotto di un dialogo. Lei sa cosa è stato fatto sui suoi capelli e perché. Sa che la scalatura è stata calibrata per ammorbidire una mandibola pronunciata, che il colore è stato scelto per dialogare con il suo incarnato, che la lunghezza è stata pensata per gestirsi facilmente nella sua vita quotidiana. Anche se in salone le hanno fatto qualcosa di leggermente diverso da quello che aveva immaginato, capisce il senso di quella scelta, e nei giorni successivi continua a riconoscersi allo specchio.
A questo va aggiunto un dato importante, che spesso le clienti scoprono solo a posteriori. La maggior parte delle donne, quando entra in salone, non sa veramente cosa le starebbe bene. Sa cosa le piace di solito, sa cosa va di moda, sa cosa ha visto su altre donne. Ma sapere cosa sta bene a sé stesse, sul proprio viso specifico, con la propria struttura del capello, con la propria vita, è un lavoro tecnico che richiede competenza. Ed è esattamente quello per cui ci si rivolge a un parrucchiere, anche se la cliente non sempre se lo formula in modo esplicito.
Cosa significa partire dal viso, e non dai capelli
Da Pecoraro questa filosofia ha un nome preciso. Si chiama Beauty Coaching, ed è la consulenza personalizzata che facciamo gratuitamente prima di qualunque servizio.
Quando una cliente si siede da noi per la prima volta, per quindici o venti minuti non tocchiamo i capelli. Studiamo lei. Guardiamo la forma del suo viso, la texture dei suoi capelli, il suo stile di vita. Ci interessa capire chi è quella donna, prima ancora di capire cosa farle.
Studiamo il viso perché è il viso che decide quale taglio funziona. Una donna con un viso lungo ha bisogno di un taglio che spezzi la verticalità, una donna con una mandibola pronunciata ha bisogno di un taglio che ammorbidisca i contorni, una donna con gli zigomi alti ha bisogno di un taglio che li metta in evidenza. Nulla di tutto questo si vede nei capelli, si vede nel volto. E un parrucchiere che non parte dal volto non può scegliere bene.
Studiamo la texture dei capelli perché determina cosa si può fare e cosa no. Un capello fine si comporta diversamente da un capello grosso, un capello mosso si comporta diversamente da un capello liscio, un capello stressato dalle decolorazioni precedenti ha esigenze diverse da un capello sano. Sono tutte informazioni che decidono il taglio molto più di quello che pensa la cliente.
Studiamo lo stile di vita perché un taglio bello che la cliente non riesce a gestire a casa è un taglio fallito. Una donna che fa un lavoro impegnativo, che non ha tempo per la piega ogni mattina, ha bisogno di un taglio diverso da quello di una donna che può dedicare quaranta minuti al giorno ai propri capelli. Ignorare questo aspetto significa progettare un taglio che funziona solo nel giorno in cui esce dal salone, e poi sparisce.
Una frase che ripetiamo spesso alle nuove clienti
Capita molto spesso, durante le prime consulenze, che una nuova cliente ci dica “vorrei un cambio radicale”. È una frase che sentiamo continuamente, soprattutto in certi momenti della vita: dopo una separazione, dopo un periodo difficile, prima di una nuova fase, dopo un compleanno importante.
E quasi sempre, durante la Beauty Coaching, le diciamo la stessa cosa: non devi cambiare te stessa, devi ritrovare te stessa, la tua personalità, la tua vera anima.
La maggior parte delle donne che chiedono un cambio radicale non ha bisogno di stravolgere la propria immagine. Ha bisogno di tornare a riconoscersi in essa. Spesso un intervento di precisione, fatto al posto giusto sul viso giusto, restituisce alla cliente molto di più di un cambio totale eseguito a caso. Una scalatura più morbida intorno al viso, un colore che si avvicina di più al tono naturale della pelle, una piega che apre lo sguardo: sono cose apparentemente piccole che fanno una differenza enorme.
Per arrivare a proposte di questo tipo, però, bisogna conoscere la cliente. E per conoscerla, bisogna averla studiata prima di tagliarle i capelli.
I segnali per riconoscere un parrucchiere bravo
Ci sono alcuni segnali pratici, tutti relativi al comportamento del parrucchiere, che permettono di capire con quale tipo di professionista si ha a che fare. Sono cose che si possono notare facilmente alla prossima visita in salone.
Il primo segnale riguarda l’inizio del servizio. Un parrucchiere bravo, prima di iniziare, fa domande sulla vita della cliente, sul tempo che dedica ai capelli, sulle occasioni in cui ha bisogno di sentirsi al meglio. Un parrucchiere esecutore, invece, chiede subito “cosa facciamo oggi?” e si mette al lavoro non appena ricevuta la risposta.
Il secondo segnale riguarda dove guarda mentre parla con te. Un parrucchiere bravo guarda il viso, perché il taglio dovrà dialogare con il volto. Un parrucchiere esecutore guarda solo i capelli, come se il viso non c’entrasse nulla con il risultato finale.
Il terzo segnale riguarda la capacità di proporre. Un parrucchiere bravo dice “secondo me sul tuo viso starebbe meglio così”, e spiega perché. Un parrucchiere esecutore non propone mai nulla, esegue e basta, nascondendosi dietro le parole della cliente.
Il quarto segnale riguarda la motivazione delle scelte. Un parrucchiere bravo argomenta sempre le proprie proposte con riferimenti concreti ai lineamenti, alla luce del viso, alla struttura del capello, allo stile di vita. Un parrucchiere esecutore, quando propone qualcosa, lo fa in modo generico, citando al massimo le tendenze del momento.
Il quinto segnale, forse il più importante, riguarda la capacità di contraddire la cliente. Un parrucchiere bravo, se ritiene che una richiesta non sia adatta al viso o alla vita della cliente, glielo dice. Lo fa con garbo, ma lo dice. Un parrucchiere esecutore non contraddice mai nessuno, e questo non è un complimento, è una mancanza di professionalità.
Chi si riconosce in più di uno dei comportamenti “esecutore” probabilmente non ha mai vissuto la differenza che fa lavorare con un consulente vero. E questa, alla fine, è la ragione più solida per fare almeno una volta una consulenza dove la consulenza sia davvero al centro del lavoro.
Cosa cambia con un taglio ben progettato e personalizzato
Da Pecoraro abbiamo costruito negli anni un metodo specifico che ha un nome preciso: Taglio Illuminato®. È il nostro modo di tagliare partendo da un’idea precisa: il tuo viso merita di brillare.
Da Pecoraro, prima di qualunque servizio, c’è una Beauty Coaching gratuita. È il momento in cui studiamo la cliente, in cui capiamo chi è, in cui le proponiamo una direzione e gliela motiviamo. Solo dopo decide lei se affidarsi a noi o no. Non chiediamo nulla, non vendiamo nulla, non facciamo nessuna pressione. Se decide di no, esce dal salone con un’informazione su sé stessa che prima non aveva.
E se decide di sì, ha davanti un metodo. Il nostro si chiama Taglio Illuminato®, ed è il modo in cui traduciamo lo studio iniziale in un risultato concreto sui capelli. Quattro fasi pensate per restituire luce e armonia, costruite ciascuna sul viso della cliente e mai su un modello standard.
Se il risultato non le piace, lo correggiamo. Senza discussioni. Senza costi aggiuntivi. Perché se non funziona, significa che abbiamo sbagliato qualcosa noi, e lei non deve pagare per i nostri errori. È la nostra Garanzia Soddisfatte o Rifatte.
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